Notizie Informatiche e non 2010-2011
disclaimer: queste notizie non costituiscono necessariamente opinioni di BC

Il computer più piccolo del mondo

Grande appena un millimetro quadrato, serve a monitorare la pressione endoculare e combattere il glaucoma.

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 05-03-2011]

Computer più piccolo del mondo glaucoma

Realizzato da David Blaauw Wentzloff e Dennis Sylvester, due ricercatori dell'Università del Michigan, è senz'altro il computer più piccolo mai realizzato ma, nonostante le dimensioni minime, è dotato di un'incredibile quantità di funzioni.

Contiene infatti un microprocessore con sezione di memoria dedicata, un sensore di pressione e un modulo Wi-Fi per la trasmissione dei dati a un ricevitore esterno.

Il tutto alimentato è da una batteria sottilissima dotata di una speciale funzione "sleep" in grado di contenere i consumi e da una cella solare in grado di ricaricarla mediante l'esposizione alla luce, da un massimo di 90 minuti in caso di luce solare a una decina d'ore in caso di illuminazione artificiale.

Una volta tanto non si tratta di un apparato realizzato in via sperimentale e destinato a utilizzi ancora da scoprire; il microcomputer è invece prodotto per tenere sotto controllo la pressione oculare in chi è affetto da glaucoma e quindi prevenire le cecità in caso di progressione della malattia.

La confisca di strumenti informatici diventa obbligatoria

Il provvedimento interesserà praticamente tutti i reati informatici.

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 10-03-2011]

I Senatori PD (tra cui nomi importanti come Casson, Bianco e D'Ambrosio, comunque quasi tutti giuristi) hanno un chiaro pregiudizio nei confronti dell'informatica.

E' loro, infatti, il disegno di legge n. S2271presentato l'estate scorsa e da poco approvato al Senato (dovrà comunque passare ancora allaCamera).

Perché parlo di pregiudizio? Perché con il roboante titolo "Norme in materia di misure per il contrasto ai fenomeni di criminalità informatica" si fa di tutta l'erba un fascioimponendo la confisca obbligatoria (non soltanto facoltativa) di"beni e degli strumenti informatici o telematici che risultino essere stati in tutto o in parte utilizzati per la commissione dei reati di cui agli articoli 615-ter, 615-quater, 615-quinquies, 617-bis, 617-ter, 617-quater, 617-quinquies, 617-sexies, 635-bis, 635-ter, 635-quater, 635-quinquies, 640, 640-ter e 640-quinquies". Praticamente tutti i reati informatici senso stretto introdotti dalla legge 547/93 e, in parte, ritoccati (o aggiunti) nel 2008.

Come riferisce anche la relazione, si tratta di una disposizione che costituisce eccezione alla regola della confisca facoltativa. Così si determina un'evidente disparità di trattamento rispetto ad altri fenomeni criminali; ma evidentemente non importa, anzi.

Alla fine, infatti, fa sempre capolino un po' di sano pragmatismo: "Oggi assistiamo nella realtà italiana a un forte squilibrio tecnologico tra le dotazioni informatiche messe a disposizione delle Forze di polizia e quelle comunemente utilizzate dalla criminalità".

Così, invece di buttare via soldi in costose forniture informatiche, è meglio il ricorso indiscriminato alla confisca di qualsiasi dispositivo informatico... ma soltanto per certi reati.

Le stampanti 3D che stampano cibo

Uno strato di cibo dopo l'altro, ecco che gli ingredienti danno vita a piccole sculture commestibili.

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 04-03-2011]

Stampante 3D cibo French Culinary Institute

Dall'unione dei ricercatori della Cornell University di New York e dei membri del French Culinary Institute della stessa città è nata la prima stampante 3D che stampa il cibo.

Il principio, come spiega Jeffrey Lipton della Cornell, è simile a quello delle stampanti 2D ink-jet, che stampano su carta una linea d'inchiostro dopo l'altra: le stampanti 3D rilasciano una striscia di materiale sopra l'altra, creando gli oggetti tridimensionali.

Se il materiale in questione è cibo, allora il risultato è anche commestibile: è così che è nato lo space shuttle fatto di capesante e formaggio.

Sono già stati fatti esperimenti anche con il cioccolato, il tacchino, il sedano e l'hummus.


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Dal punto di vista di Dave Arnold, direttore del French Culinary Institute, quest'invenzione permetterà di creare nuovi cibi con consistente mai provate, come "un polpettone in grado di assorbire il condimento come una spugna".


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