Streaming, VOD, IPTV

http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/eurisko-attitudini/eurisko-attitudini/eurisko-attitudini.html

Negli ultimi sette anni la Rete ha registrato un +576 per cento

Gli italiani cambiano abitudini
Meno calcio, più web e tv tematiche


<B>Gli italiani cambiano abitudini<br>Meno calcio, più web e tv tematiche</B>
MILANO - Il tempo trascorso in internet ha subito impennate costanti dal 2003, registrando una crescita del 576% negli ultimi sette anni. La consultazione dei quotidiani, ora, viene fatta sempre più spesso via web mentre tv generalista e periodici perdono terreno a favore delle televisioni tematiche e del web. Queste le tendenze principali emerse da una ricerca Gfk Eurisko sulle attitudini degli italiani nei confronti dei media.

Tra il 2001 e il 2007, nelle tendenze di fruizione, le tv generaliste sono passate dal 75,5% al 71,1%, le radio dal 38,7% al 31%, i quotidiani dal 24,6% al 21,5%. I settimanali sono crollati dal 48,4 al 34,8% e i mensili dal 33 al 25,2%. In ascesa le reti tematiche dal 18,2% al 31,3% e internet (dal 15,7% al 27,1%). Tra le tv tematiche il primo posto va a quelle di intrattenimento, seguite dai cartoon. Per quanto riguarda il calcio, solo il 36% degli adulti ha detto di essere molto o abbastanza interessato. Stupisce, invece, che il 45% dichiari di non esserlo per niente.

"La società italiana sta subendo un'evoluzione rapidissima che non dà al momento segni d'interruzione - spiega Gfk Eurisko - Questa discontinuità dal passato deve essere colta anche nel mondo della comunicazione nelle sue varie sfaccettature: i media, i creativi, le aziende che investono e tutte le realtà che ogni giorno si confrontano con l'intento di migliorare gli strumenti per comprendere le dinamiche sociali e culturali e raggiungere target sempre più complessi, in evoluzione, capaci di costruirsi da soli i propri canali di informazione".

La discontinuità è il tema dell'edizione 2008 di Marketing Forum che si terrà il 28 e 29 maggio a Milano. Il punto di partenza sono i cambiamenti che caratterizzano l'economia, gli equilibri geopolitici, il mondo del lavoro e come questi influiscono sulla vita professionale e personale. I dati e i profili degli utenti della comunicazione presentati oggi, suddivisi per stili, danno un'interpretazione di come queste metamorfosi stiano influenzando la società e i mezzi di comunicazione.

(8 aprile 2008)

http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/scienza_e_tecnologia/tv-web/tv-web/tv-web.html

Al MipTv di Cannes, Orange inaugura nuovi canali web
e la Cbs annuncia l'uscita di programmi esclusivi per la rete

La televisione abbraccia Internet
Il "terzo schermo" ora è adulto

dal nostro inviato ERNESTO ASSANTE


<B>La televisione abbraccia Internet<br>Il "terzo schermo" ora è adulto</B>
CANNES (Francia) - Il "terzo schermo", quello dei computer, non viene più visto come un potenziale avversario, ma come un'eccellente strumento per allargare il bacino di utenza dei prodotti televisivi: "Il matrimonio tra televisione e computer è ormai consolidato", dice Claude London della Bbc, "l'integrazione tra l'una e l'altro procede senza grandi scossoni. Anzi, l'allargamento dell'offerta è per noi una necessità, arrivare al nostr pubblico in tutti i modi possibili, compreso Internet e i cellulari, è un obbiettivo imprescindibile".

Hanno le idee più chiare che in passato gli operatori dei grandi network televisivi, ed infatti nei corridoi del Palais du Festival di Cannes, in Francia, la "confusione" tra televisivi, telefonici e internettari è completa. Tutti "fanno e distribuiscono televisione", non importa attraverso quale canale.

Anzi, più la strategia delle aziende produttrici è "multipiattaforma" e più hanno successo, come dimostra il caso della Disney, che oggi veicola i suoi contenuti in un universo multimediale completo riscuotendo un successo planetario. Internet non è più un oggetto sconosciuto, insomma, e nemmeno un semplice veicolo per replicare la tv che c'è già.

Accade in Italia, ad esempio con la programmazione di un canale via Internet completamente originale come Bonsai; accade in Inghilterra, dove la Bbc con l'iPlayer si è mossa con sicurezza alla conquista del pubblico del terzo schermo, offrendo non solo le sue trasmissioni di punta ma anche programmi pensati e realizzati apposta per il consumo via computer: e lo stesso accade nel resto d'Europa e negli Stati Uniti.

Le novità più interessanti emerse in questa edizione del MipTv sul fronte della tv via Internet sono due: Orange, uno dei principali operatori telefonici europei, ha annunciato il lancio di sei canali televisivi via Internet, un offerta che secondo i responsabili "rivoluzionerà l'universo della televisione. Noi applichiamo ai contenuti televisivi quello che è già accaduto con successo nel campo della musica, un consumo nomade, individualizzato e desicronizzato". Tradotto in parole povere "la televisione dove la voglio io, quando la voglio io, come la voglio io", la morte ufficiale del palinsesto come fino ad oggi lo abbiamo conosciuto.

"Cambiare punto di vista e prospettiva può essere molto positivo per il mondo della televisione", suggerisce Henrique De Castro, di YouTube, "la sfida posta da Internet e da siti come il nostro non può essere rifiutata". Ed infatti i grandi produttori televisivi cercano di mettersi in sintonia con la visione frammentaria in stile YouTube. L'annuncio della Cbs è in questo senso illuminante: tra qualche settimana saranno disponibili on line i programmi che la Cbs ha realizzato per Internet attraverslo la sua divisione Eyelab. Programmi che durano pochi minuti ma che concentrano tutti i principali generi televisivi, dai quiz all'intrattenimento, dall'informazione alla comicità. E non mancano, ovviamente, i telefilm, ridotti magari in clip di culto, come un dialogo tra Jennifer Love-Hewitt e un morto in "Ghost Wisperer", o il gesto ormai classico di David Caruso che si toglie gli occhiali in "Csi: Miami". "Lo scopo è creare contenuti che non possono essere visti altrove", dice Ron Scalera, vicepresidente della Cbs, "contenuti di alta qualità pensati per Internet. Il potenziale è enorme". Secondo le ricerche fatte dalla Cbs il pubblico di Internet resta collegato su YouTube anche due ore consecutive, ma ama la varietà e la ricchezza dei contenuti, preferisce vedere molte clip di due minuti che seguire una intera puntata di un telefilm. "Per quello c'è la televisione, che funziona ancora ottimamente".

(8 aprile 2008)

Dal Sole 24 ore


Internet Tv, ecco come cambia il piccolo schermo

di Gianni Rusconi

La diffusione capillare degli accessi broadband – Telecom Italia vede 30 milioni di italiani  ...»